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December 30 Un'altra occasione sprecata.Saddam giustiziato
Che tristezza quando il Mondo ha l'occasione di offrire un autentico esempio al Mondo,
quando l'Uomo ha l'opportunità di dimostrarsi migliore,
e riesce puntualmente a gettarla al vento,
sbandierando la vendetta come se costituisse uno sfavillante deterrente...
Ecco a voi, a noi, lo spettacolo della vanità,
il delirio di onnipotenza,
un senso distorto della giustizia,
che ha attraversato indenne i secoli;
ecco la superbia di chi si crede più infallibile della Storia,
di chi non ha avuto nulla da imparare,
ma crede di poter insegnare...
Bentornati nel Medioevo, signori...
Nascondete dietro un sorriso il senso di nausea.
Questa è l'eredità dei vostri, dei nostri figli..
Buon 2007 a tutti!
December 24 OLD BOYOLD BOY (Corea del Sud, 2004)
Regia: Chan-wook Park
Sceneggiatura: Jo-yun Hwang , Chun-hyeong Lim, Chan-wook Park Scenografia: OO Seong-hee Fotografia: Chung Chung-hoo Musiche: Cho Young-wuk Montaggio: Kim Sang-bum
"Come una gazzella che fugge dal cacciatore, come un uccello che si libera dalla gabbia, libera te stesso"
Liberati dai ricordi, liberati dal passato doloroso, liberati dal desiderio di vendetta.... una parola. Dae-su Oh è stato rapito proprio davanti la sua casa, il giorno del compleanno di sua figlia. Apparentemente senza motivo. Per 15 anni è stato tenuto in una prigione privata, una stanza con bagno. Il suo unico rapporto con l'esterno, una televisione attraverso la quale è venuto a sapere che sua moglie è stata uccisa e che lui è il principale sospettato. Ora è finalmente riuscito ad uscire e dal tetto dell'appartamento in cui è stato tenuto in cattività, Dae-su Oh comincia la sua vendetta… Old Boy è un film disperatamente nero, disperatamente violento, disperatamente poetico… Una poesia che scaturisce dalle immagini, da una regia sapiente accompagnata da una splendida fotografia, che non dimentica, pur nel soggetto tipicamente “orientale”, le influenze del b-movie e di un certo gusto fumettistico (non a caso Quentin Tarantino ha detto: è il film che avrei voluto girare.). Un film duro, che colpisce lo stomaco come un pugno che lascia senza fiato; siamo investiti da una crudeltà senza scampo, che contagia le vittime oltre che i carnefici, che lascia lo spettatore inerme e senza vie di fuga.. Epopea dell’assurdo, del grottesco, a mezza via tra la legge del Taglione e un beffardo quanto macabro scherzo del destino, in cui la Vendetta assurge a ragione di vita per non soccombere ad una logica senza logica che sprofonda l’Uomo nel baratro della sua bestialità… Ma il finale struggente sembra alleviare il dolore, ricoprendolo di una soffice neve che nasconde la disperazione sotto una coltre ovattata, regalandoci uno scampolo di poesia, un frammento d’innocenza, una piccola fiammella di speranza, come un bocciolo di fiore che spunta timido dalle macerie della vita… Una risposta, forse.
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