Francesca's profileLa Fée VertePhotosBlogLists Tools Help

Blog


    June 12

    APPUNTI DI VIAGGIO (la musica che gira intorno)

    "Sará che l'anima della gente
    funziona dappertutto come qui
    Sarà che l'anima della gente
    Non ha imparato a dire ancora un solo sì"


        

    Prendo appunti di viaggio da ormai troppo tempo.
    Passano volti e maschere
    cerco di fermare brandelli di storie,
    sapori, colori, odori attraverso il tempo.
    Scie d'assoluto in tensione,
    verso una libertà che si nega sempre.
    Perché libertà è piena comprensione.
    Non sentirsi più alieni
    annaspanti in una normalità estranea.
    Da sempre vivo il cerimoniale del quotidiano
    come un grottesco teatro dell'assurdo,
    in cui si muovono patetiche figure
    che hanno fatto dell'autolimitazione la propria maschera,
    come in una festa malriuscita
    in cui gli ospiti fingono di divertirsi per pura cortesia.
    In questa festa in maschera che è la vita
    gli ospiti della paura, fingono di vivere per pura cortesia.
    E l’amore diventa così difficile da scovare tra le tante simulazioni
    gli autoinganni e le bombe ad orologeria…
    L’amore puro è così perfetto e folle,
    così vicino alla vita che solo i coraggiosi possono riconoscerlo ed accoglierlo.
    Perché la follia è vita,
    la follia è verità,
    la follia è lucida consapevolezza.
    La follia è paura.
    Sana paura di diventare uguali agli altri.
    Diventare altri cadaveri che camminano.
     
    Non ho mai ascoltato tanta musica.
    Me ne lascio circondare
    Mi lascio riempire.
    E sogno di poter restare ferma
    In questo mondo in falso movimento.

        
    June 04

    NON HO PAURA VOGLIO SOLO ANDARE.....

      
     
    Strinsi acqua tra le mani
    e sabbia tra i pensieri
    senza saperlo.
    Mi accorsi all'improvviso
    che mancavano colori
    essenziali ad ogni partenza.
    Che mancava la luce
    al riflesso di me senza ombre.
    E cercai la luce in un tempo sbagliato
    inseguendo il fascino d'altre ombre.
    Un frammento di luce,
    una sfumatura di colore,
    intuizioni in trasparenza,
    sempre altrove,
    tessere incompatibili col mio mosaico in confusione.
    Ora accarezzo le mie ombre
    come un gatto che non fugge.
    Ora che sono nuova consapevolezza.
    Sono spugna che assorbe,
    spugna che beve,
    spugna che ha imparato a trattenere,
    a riconoscere sedimenti di verità,
    spugna imbevuta di un coraggio sconosciuto.
    Nuovo.
    Altrui ma per questo mio.
    Ora.
    "Non ho paura voglio solo andare..."